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domenica 7 gennaio 2018

La vera Befana

 

Nel primo pomeriggio, passeggiando per il villaggio in festa, 

ho fatto un incontro veramente inaspettato.. la Befana!

"Anche per questo anno il mio lavoro è finito..." mi ha detto,

"Ho avuto qualche problema quando ho incontrato 2 tempeste più

violente del solito, ma la mia scopa è ormai collaudata

e anche grazie a lei, i miei dolcetti sono arrivati a destinazione."

Che strano.. non assomigliava affatto alla solita ..

vecchia strega.. dal naso lungo e appuntito !

" Purtroppo sono vittima di menti troppo fervide !"

Disse ridacchiando della mia espressione sbalordita.

 

 

 

"Forse sarebbe il caso di diffondere qualche utile informazione ...

 Il mondo pensa che sia un'arzilla vecchietta ...

in realtà .. beh sì, non sono una ragazzina

ma ho solo qualche centinaio di anni che diamine!

.. Una vita davanti !

Forse può trarre in inganno il fatto che i miei capelli

sono di colore grigio.. ma vuoi sapere una cosa?

Il loro colore dipende dalla farina che mi si è incrostata sopra nel tempo...

Io sono la più grande pasticcera del Polo Nord,

ed i miei dolcetti fanno impazzire Babbo Natale e gli elfi... 

tanto che lui stesso mi suggerì tanto... tanto tempo fa 

di regalare un po' delle mie dolcezze al mondo umano 

che di dolcezza ha sempre così tanto bisogno."

La osservai meglio e mi sorpresi nel notare la freschezza del suo viso

tondo e simpatico.

Folti e ribelli capelli color argento, raccolti in 2 lunghe trecce, 

le incorniciavano il volto dandole davvero un aspetto 

all'apparenza più anziano ...



"Ma poi fanno presto a criticare il mio abbigliamento !

Dovrebbero essere informati sul fatto che dopo le feste, 

i miei abiti migliori

sono tutti stesi vicino al camino, in attesa che si asciughino...

Hai presente quanto tempo ci vuole qui al Polo Nord per far

asciugare qualcosa ???

E poi, tutti gli anni, 

gli elfi più piccoli che mi circondano per avere la loro dose

 di dolcetti allo zenzero alle feste di Natale e fine anno,

 lasciano le impronte delle loro manine su tutti i miei vestiti!"

Mentre raccontava il fatto, non sembrava per nulla risentita,

anzi ...  direi più divertita che contrariata.

 "Ecco allora che ogni volta devo trovare un abito comodo, caldo, 

di poco valoree soprattutto resistente, per il mio grande viaggio!"

 

 

"Anche Babbo Natale rimase perplesso la prima volta che mi vide

con indosso questa palandrana ..! 

Ecco perchè mi regalò uno dei suoi famosi campanellini argentati

 per ornare il mio .. Cappellaccio, come lo chiama lui 

e due fiocchi meravigliosi che porto sempre con molto orgoglio... "

 

 

 

"Che dire d'altro... ?

Ho sempre con me la fedele scopa magica che 

mi aiuta a solcare i cieli di ogni paese..."

 

 

 

 

 "... e le mie calze piene di ogni tipo di leccornia. 

Ma non si tratta di banali calze... le faccio a mano...

una per una.. e mi piace curarle fin nei più piccoli particolari".

Ma perchè proprio delle calze ? Mi venne da chiederle ...

" Si vede che sei giovane...

dopo Natale qui al Polo Nord non c'è più un pacco..una scatola..

nè carta da regalo o nastro, fino a primavera, 

quando iniziano le prime consegne.

Allora, per ovviare a questo inconveniente,

pensai che dentro a dei bauli antichi, avevo centinaia di vecchie calze

che mia nonna amava rammendare e poi riporre in una sorta di collezione.

Non avrei mai potuto trovare niente di meglio!

E da quel giorno le calze furono i miei doni..."

 

 

Il cielo iniziava ad imbrunire ed il freddo si era fatto più pungente.

... Com'è fare questo ogni anno?...

"... E' Fantastico !!

Il senso delle feste è donare gioia  ...

e sono orgogliosa del mio lavoro!

A proposito ... mi dovrebbero essere avanzati dei biscottini

che ti vorrei proprio far assaggiare ..."

E prendendomi sotto braccio 

ci avviammo lungo il viale innevato 

mentre si accendevano le prime luci nelle case...




Materiali utilizzati: pallina polistirolo- tessuti vari- lana- rametti secchi- juta- colori- nastri- campanellino accessori metallo


 

martedì 2 gennaio 2018

Lampada fungo ghiacciato

 

Il Natale era ormai passato e come sempre

tutto alla fine era andato come doveva andare.

Erano poi seguiti alcuni giorni in cui tutti si erano dati un gran da fare

per riporre arnesi, pulire laboratori, oliare macchinari..

Ma alla fine era giunto anche per loro il momento di godere 

di un piccolo periodo di riposo 

prima di ricominciare il ciclo produttivo per l'anno appena iniziato:

sviluppo progetti, ricerca materiali, raccolta richieste, 

costruzione, imballaggio... le solite cose !

In quel momento però non voleva pensare a come sarebbero stati frenetici 

i mesi successivi.. voleva solo godersi quel momento ..

Non si stancava mai di passeggiare per le vie del suo 

minuscolo villaggio; era un piacere a cui non voleva rinunciare  ..

  Grazie alla magia che proteggeva il Polo Nord, le case fungo

crescevano rigogliose anche qua, nonostante, a causa delle rigide temperature,

avessero assunto una colorazione azzurro/grigiognola 

alquanto particolare ..... 




Soprattutto la casa della zia ...

 il suo cuore aveva un balzo di gioia ogni volta che, 

svoltando da dietro il grande cespuglio innevato, 

appariva maestosa alla fine del sentiero.


 


Le incrostazioni di ghiaccio la facevano brillare

sotto i raggi del sole e della luna, 

di mille sfavillanti colori. 

Amava salire la ripida scalinata che portava alla porta d'ingresso,

come pure sbirciare dalla finestra ..

  

 

.. la zia intenta a preparare 

i biscotti in cucina.

 

 


 

 

  Quante volte, dalla porta sul retro, erano usciti correndo

giocando a nascondino ...e quante altre erano scivolati sul ghiaccio

che insidioso aveva ricoperto quell'unico gradino!

 




.. E quando la sera calava ..

all'interno il camino acceso irradiava un caldo abbraccio che 

 diffondeva in ogni stanza calore ed allegria...




... mentre all'esterno le luci natalizie 

montate dalla zia con molta cura,

 risplendevano donando un senso di pace e gioia

al cuore di ogni passante 

 


 

Era felice ...

Non esisteva modo migliore di iniziare il nuovo anno ..

e con un impeto improvviso, con quanto fiato aveva in corpo gridò:

AUGURI a tutti !!



Materiali utilizzati : bottiglia plastica-stucco- colori-vernice-stagnola- luci


venerdì 1 dicembre 2017

Lampada fungo

 

"Non tornare tardi, ...sai che fa buio presto"

Le parole dei familiari risuonavano nella sua testa;

l'escursione era stata più lunga e faticosa del previsto:

l'umidità aveva rovinato la maggior parte dei frutti del bosco.

 Ma cercando a fondo, con attenzione, aveva riempito il carretto di

ghiande, bacche, foglie dorate, piccole pigne e tanti altri

piccoli tesori.

Tutto per addobbare la casa in vista delle festività.

Lo sguardo fisso a terra, ogni parte del corpo concentrata nella ricerca

ed il sole era calato senza che nemmeno se ne rendesse conto.

E mentre imbruniva, una leggera, fredda e fastidiosa nebbiolina era

calata, rendendo il ritorno verso casa ancora più difficile.

Casa ....

 

 

Come amava la sua casetta!

Il portone azzurro con la maniglia dorata...

 

 




... il balcone da cui guardava coi fratellini la pioggia o la neve in inverno...




Immaginava che a quest'ora la mamma fosse impegnata a preparare 

una bella tisana fumante che poi avrebbe servito alla famiglia 

nella vecchia teiera della nonna ,accompagnata da 

biscotti alla nocciola fatti da lei..

Mmmm... che acquolina...

Il freddo iniziava a diventare pungente.. non riusciva a riconoscere 

nè una pietra, nè un albero, nè un ramoscello mentre avanzava 

affannosamente..

Suo padre di sicuro aveva già acceso il fuoco nel camino che 

con la sua allegra fiamma riscaldava anche la nonna che sulla sua 

sedia a dondolo raccontava storie ai più piccoli...

"Forse il fumo dal comignolo mi indicherà la strada.."



Quando ormai la paura si stava impossessando del suo cuore,

scorse una calda luce in lontananza...

scansò con la mano fredda gli ultimi fili d'erba gocciolanti per l'umidità

e le apparvero 2, poi 3, 4.. luci ...

 

era a casa finalmente

ed un senso di pace e gioia pervasero il

 suo cuore..

 

 

Materiali utilizzati: bottiglia di plastica, stucco, vernice, luci a batteria 

 

 

mercoledì 1 novembre 2017

Sogno di una notte di Halloween...

Notte di Halloween ...

Notte di sorprese!

 Alla flebile e tremolante luce proveniente da una moltitudine di zucche

disseminate ovunque,

sagome di strane creature si muovono velocemente attorno a noi.

Hanno lo spazio di una sola notte per procurarsi ciò di cui hanno bisogno..

Dolcetti !!

Non è importante il sapore, nè la forma o la dimensione,

 è però indispensabile trovarne il più possibile.

Ecco perchè si aggirano da sole o in gruppi chiedendo senza sosta;

ma nonostante il loro aspetto incuta un certo timore,

non sono cattive ma solo un tantino dispettose.

 

Ed è proprio in mezzo a questo caos 

che lei ha realizzato il suo eterno sogno ..



...  in questo giorno di magia, torna indietro con la mente

e mentre, tornando a casa, si siede sulla zucca più grande che abbia mai visto

in vita sua, si ritrova come per incanto bambina ...

vestita di bianco.

 

 

No ... non sarà una principessa ...

non è il suo sogno!

Sarà una dottoressa !

 

 

 Una brava dottoressa che riuscirà ad aiutare tutti coloro che 

chiederanno il suo aiuto.

Quel sogno sì, sembrava così lontano ed irraggiungibile ...

ed invece si è avverato in un giorno di ottobre.

Un giorno speciale in cui sogno e realtà si incontrano

per un breve attimo




 

Auguro a tutti voi una bellissima notte di Halloween!



Materiali : pasta di mais - bottiglia di plastica - das - stagnola - vernice


giovedì 12 ottobre 2017

E' tempo d'Autunno ...


Ci siamo ...

Il cielo è pieno di nuvole ...

enormi, soffici sbuffi simili a panna montata

fuggono veloci inseguiti da minacciosi cumuli grigi

che promettono acqua.

La luce ormai arretra sempre di più lasciando spazio al buio

e l'aria si fa di giorno in giorno più frizzante.

Ad un tratto, nel bosco vestito di mille colori, 

un vento improvviso alza con forza una moltitudine di foglie variopinte.

 

E' il segnale !!

L'Autunno è arrivato !!

 

 

 

Presto ... non c'è tempo da perdere ...

correte piccole creature!

Cercate immediatamente un riparo se durante l'estate avete preferito oziare!  

 

 

 

 

 

Le provviste ormai sono ben sistemate ..

Non resta che preparare un giaciglio morbido e caldo

che vi protegga nei prossimi mesi ..

 

 

 






 

Orsù ... 

Tutto è pronto per il grande sonno ...

-------------

 

 

Con questo post partecipo al linky  party di Silvia del blog Inartesy

https://inartesy.blogspot.it/2017/09/link-party-giveaway-3-compleanno-blog.html


   

venerdì 29 settembre 2017

La casa conchiglia porta tea-light


L'autunno è arrivato..

l'aria torrida ha lasciato il posto ad un fresco venticello

che inizia a raffrescare le giornate sempre più corte.

 

Per le fate di mare è il momento di iniziare a prepararsi per il lungo inverno..

le acque diventano sempre più fredde , tanto da costringerle a rintanarsi

nelle loro casette di conchiglia appoggiate sui fondali.




Ma è solo uno schizzo direte voi !

Può essere ...

solo frutto di fantasia ...

Ma se con occhio attento guardiamo meglio, 

possiamo vedere cose che mai avremmo pensato potessero esistere ...

 Dunque .. guardiamo insieme ..

 

 

 

 .. solo una piccola porta ci separa da questo universo magnifico ..

 

 

 

 

 

 

 Sono case piccole ma accoglienti,

circondate da suggestivi coralli che le fate curano con infinito amore.

Al loro centro c'è un enorme focolare 

attorno al quale si riuniscono nelle lunghe sere

invernali per scaldarsi e chiaccherare.




Ma se per caso una di queste sere autunnali, 

vi capitasse di passeggiare vicino a dei corsi d'acqua ...

guardate in quell'oscurità,

cercate nelle loro profondità delle piccole luci .. 




No, non sono riflessi ...

bensì piccoli fuochi accesi dalle fate di mare nelle loro case-conchiglia

per illuminare le sere autunnali in fondo al mare.

Una luce flebile ma che scalda il cuore 

e, spero, doni allegria a tutti voi.

 

 

 





 

 

 

 

giovedì 3 agosto 2017

Proton Pack?

In questa estate fuori controllo,

il caldo torrido sta stravolgendo le nostre abitudini..

ci priva di forze e di idee.

Quindi non vi dovete stupire se questa volta 

vi presenterò una creazione che pur essendo sempre 

in stile fantastico

non fa esattamente parte del mio mondo.

Quando mi è stata commissionata,

non nego che sono stata tentata di rifiutare, ma poi mi son detta:

Che fai ? Ti arrendi? Non sia mai.. e così ho accettato la sfida !

Quindi con tanta pazienza e sfruttando il riciclo a più non posso

è con orgoglio che vi presento un

PROTON PACK

 

 

 

Se come me avete sgranato gli occhi,

potete capire il mio disorientamento iniziale.

Ma non potevo deludere le aspettative di un bambino di 3 anni

con l'aspirazione di essere un ghostbuster.. 

un acchiappafantasmi. 

E quindi è iniziata la ricerca su internet di come fosse fatto

uno zaino protonico e come adattarlo all'età del piccolo.

Poi la ricerca dei materiali..

 


..alcuni riciclati dagli scarti di casa come tappi, 

blister vuoti di medicinali,  filo elettrico e così via, 

altri nuovi ma rivisitati nell'utilizzo, come pezzi di tubature in plastica,  

 gomma per infiascare..

 

 

 Lentamente il tutto ha iniziato a prendere forma...


 

Una leggera cartapestatura, la colorazione, la vernice protettiva e...

fatevi sotto fantasmi !!

 


 

Ma un real ghostbuster deve avere anche la trappola 

per catturare i fantasmi ..

Ed il procedimento anche in questo caso è stato lo stesso



 


 

Ma la più bella soddisfazione è vederlo orgogliosamente indossato

nonostante le temperature proibitive.

 

 

 

Buona serata 

ed un grazie di cuore a tutte coloro che mi hanno scritto

  in questo lungo periodo meditativo.

 

 

 

 


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